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6500-1500 a.C.
Primi insediamenti agricoli in Messico.
 


1200 a.C. - 1500 d.C.
Le culture maya, tolteca, zapoteca e azteca fioriscono in Messico, dando origine a grandi città. Numerosissime vestigia di quelle epoche (monumenti, reperti archeologici, codici) sono tuttora esistenti.
 

1325
La tribù azteca dei Méxica fonda un regno sulle isolette della laguna di Texcoco che ha come capitale Tenochtitlán (nella stessa area dell'odierna Città del Messico) 
 

1519
Lo spagnolo Hernán Cortés sconfigge le truppe mexica e fonda Veracruz, il primo insediamento spagnolo in Messico.

1521
Cortés completa la conquista e la distruzione dell’Impero azteco-mexica e si insedia a Tenochtitlán.
I territori conquistati prendono in seguito il nome di Nuova Spagna.
 

1810
Miguel Hidalgo y Costilla, un prete messicano, promuove una rivolta contro gli spagnoli nella speranza di conquistare l’indipendenza del Messico.

1821
27 settembre: Messico e Spagna sottoscrivono il Trattato di Córdoba per l’indipendenza messicana. Tre anni più tardi il Messico si cosituisce in repubblica.


 

1836
La provincia messicana del Texas diventa una repubblica indipendente, dopo aver sconfitto il generale Antonio López de Santa Anna nella battaglia di San Jacinto.
 

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1846-1848
Il Messico perde una guerra contro gli Stati Uniti ed è costretto a cedere una vasta parte del suo territorio (Texas, California, Utah, Colorado, gran parte del New Mexico e dell’Arizona).
 

1854
Si definiscono i principi del movimento della Riforma (Piano di Ayutla, 11 marzo 1854), che segnò la nascita del Messico contemporaneo: i principali ispiratori furono l’indio Benito Juárez e Ignacio Comonfort.

1861
Presidenza di Benito Jarez.
 

1863
Le truppe francesi occupano Città del Messico. 
L’anno successivo, i francesi nominano Massimiliano d’Asburgo imperatore del Messico.

1867
I messicani riconquistano il controllo del paese. 
Fucilato Massimiliano d'Asburgo.
 

1876-1910
Porfirio Díaz instaura in Messico una durissima dittatura militare.
 

   1910
Francisco I. Madero è a capo della rivolta che toglie il potere al dittatore Porfirio Díaz l’anno successivo (25 maggio 1911).
Tra gli eroi della Rivoluzione vi sono Emiliano Zapata e Francisco "Pancho" Villa.
 
 
 

1913
Madero viene assassinato ed esplode la guerra civile. Le truppe di Venustiano Carranza, aiutate dagli Stati Uniti, occupano Città del Messico l’anno successivo.

1917
5 febbraio: il Messico si dà una nuova Costituzione.

1929
Si forma il Partito Rivoluzionario Nazionale, che inizia a dominare la scena politica messicana.

1934
Lázaro Cárdenas, eletto presidente, vara un progetto di modernizzazione che comprende la riforma agraria

1938
Il Messico confisca i giacimenti di petrolio stranieri e nazionalizza l'industria petrolifera.

1942-1945
L’economia messicana si espande durante la seconda guerra mondiale per soddisfare le richieste degli Alleati.

1946
Nasce il Partito Rivoluzionario Istituzionale (18 gennaio).

1968
Il governo reprime le proteste studentesche durante i Giochi olimpici di Città del Messico.

1988
Carlos Salinas de Gortari viene eletto presidente.

1994
Messico, Stati Uniti e Canada ratificano l’Accordo di libero scambio dell’America del Nord (NAFTA, gennaio 1994): l'accordo entra in vigore il 1° gennaio.

L’Esercito di Liberazione Nazionale Zapatista (un gruppo di ribelli dello stato meridionale del Chiapas) instaura un vero e proprio “stato di guerra” nei confronti del governo messicano. Costituito per far fronte alle condizioni di miseria in cui vivono le popolazioni del Chiapas, il gruppo conquista due città, prima della dichiarazione del cessate il fuoco; tuttavia, si riaccendono presto le ostilità. In marzo, governo e ribelli annunciano un accordo di pace basato su riforme e aiuti alle popolazioni del Chiapas.

Viene eletto alla presidenza del Messico Ernesto Zedillo Ponce de León.

1995
Gli Stati Uniti forniscono un notevole aiuto finanziario al Messico, in seguito al crollo del valore della moneta nazionale, il peso.

1997
Il Partito Rivoluzionario Istituzionale, per la prima volta dopo sessant'anni, perde la maggioranza in Parlamento.
 

In Chiapas la lotta degli zapatisti viene tragicamente repressa: ad Acteal, il 22 dicembre 1997, in un vero e proprio massacro che non ha risparmiato uomini, donne e bambini componenti una popolazione inerme, i componenti di un gruppo paramilitare uccidono 45 persone.
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2000
Il 2 luglio è eletto Presidente Vicente Fox, ex presidente della Coca-Cola, strettamente legato agli Usa e alla loro politica, ed esponente della destra cattolico-integralista messicana. Dopo decenni di cosiddetta "democrazia a partito unico" [13 elezioni presidenziali filate vinte dal Partito Rivoluzionario Istituzionale... ultimo presidente Ernesto Zedillo] i messicani scelgono una strada diversa. Ma la vittoria di Fox apre davvero un nuovo capitolo nella storia del Messico contemporaneo? 
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